martedì 14 luglio 2009

IL GIARDINO DELLA CERAMICA Artisti della S.Giorgio in esposizione.

Dal 17/07/2009 Al 02/08/2009
IL GIARDINO DELLA CERAMICA Savona località Spazio-giardino di p.za Monticello
Artisti della S.Giorgio in esposizione.
La mostra propone una cinquantina di pregevoli “pezzi” ceramici d’autore, realizzati presso la storica fornace “San Giorgio” di Albissola Mare.
Mostra/evento promossa dalla Società Operaia Cattolica “N.S. di Misericordia”.
Inaugurazione
venerdì 17 luglio 2009, ore 17.30
con concerto musicale a cura di Renato Procopio
Orario : 18 - 20 (escluso lunedì, martedì e venerdì)
Prenotazione non richiesta
Pagamento non richiesto

Omaggio a De André: ad Albisola, “ Fabriziando 3dici canzoni anche dipinte”

Marco Zoccheddu chitarrista di De Andrè e Gian Genta a Pozzo Garitta
L'associazione culturale OmniaMedia ha organizzato - in collaborazione con il Comune di Albisola Marina una manifestazione che si terrà in Pozzo Garitta dal 18 luglio al 15 agosto 2009 dedicata a Fabrizio De André, nel decimo anniversario della scomparsa.
“Fabriziando us - 3dici canzoni anche dipinte” è il titolo della mostra e del libro che verrà stampato in tiratura limitata e numerata (1.500 copie, di cui 1.250 destinate alla vendita) che potrà essere acquistato nel corso dell’esposizione; una parte del ricavato verrà devoluta alla onlus “Luca è con noi” per la costruzione di una casa infermieristica in Africa (Costa d’Avorio).
Nella piazzetta antistante il locale ed al suo interno verranno esposte tredici opere realizzate dall’artista Francesco Bubba che “interpretano” ognuna una canzone del cantautore genovese; il libro conterrà tredici poesie del poeta Silvio Straneo anch’esse “ispirate” ai titoli delle stesse canzoni dipinte ed una parte introduttiva che racconterà l’Albissola negli anni ‘60.
Nel corso delle quattro settimane di esposizione verranno organizzati eventi collaterali che coinvolgeranno arti ed artisti diversi: musica, teatro e danza riempiranno le serate nella piazzetta come a voler fondere tutte le forme artistiche in un solo tributo al grande cantautore.
La Fondazione De André è stata informata ed ha assicurato la propria collaborazione: sono in corso contatti per definire, attraverso il sito della Fondazione stessa, la campagna di informazione e di comunicazione.
PROGRAMMA
1.

mostra dal 18 luglio al 15 agosto 2009
presso “Pozzo Garitta” e Piazzetta antistante tutte le sere dalle ore 21,00 alle ore 24,00 - inaugurazione sabato 18 alle ore 18,00 con intervento di ospiti
2.
Entro il 10 luglio conferenza stampa di presentazione ed anteprima del libro (luogo e data da definire) con intervento degli autori - moderatrice Emanuela Ersilia Abbadessa.
3.
Cantando Fabrizio un concerto a settimana con i seguenti artisti:
25/7 - Enrico Cazzante (voce)
01/8 - Marco Zoccheddu (ex chitarrista di Fabrizio De André, polistrumentista e voce)
05/8 - Andrea Cavuoto (violino, violoncello, liuto e voce)
12/8 - Danila Satragno (pianoforte, ritmica e coro)
4.
Ballando Fabrizio:
21/7 - 28/7 - 3/8 - 10/8coreografie e balletti di Roberta Calcagno
5.
Miscelando Fabrizio
23/7 - 30/7 - 7/8 - 11/8
i versi di Faber e di Silvio Straneo nel “mixer” di e con Enza Liaci e Daniela Liaci -
compagnia “La Fabbrica Teatrale/I Mastrociliegia”
I quadri verranno esposti sia all’interno del locale che nella piazzetta antistante dove verrà installato il palco per gli spettacoli, tutti con ingresso gratuito.

INFO
Ugo Cappello -
Presidente Associazione Culturale OmiaMedia
tel. 39.019.821.994

lunedì 13 luglio 2009

Successo di critica e di pubblico per le opere di MARIO SCHIFANO alla OFFGALLERY di Albissola


Roberto Giannotti Silvia Calcagno e Gian Genta
Grazie all'impareggiabile organizzazione di Zonacontemporanea, curata da Beppe Lupo e promossa da Silvia Calcagno, l’esposizione di Mario Schifano è stata un vero successo di critica e pubblico.
Una trentina di opere, tutti pezzi unici, che sintetizzano il mondo artistico di Schifano: dai richiami alla Pop Art americana con le stelle sfumate sulla bandiera statunitense, alle celebri sagome di palme o, ancora, al volto di Mao che si perde in una campitura di colori aggressiva, evidente citazione dell’opera di Andy Warhol.
La mostra di Albissola alla OFF GALLERY ha reso omaggio a uno dei più importanti artisti del panorama italiano e internazionale sotto il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Savona, e realizzata grazie al contributo del Comune di Albissola Marina,
Completano la mostra una decina di opere grafiche che vanno dal Futurismo rivisitato agli schermi televisivi, ai paesaggi Italiani, tutti temi cari all’artista che ha saputo infondere una forte e personale impronta alla Pop Art italiana.
La mostra “Mario Schifano” resterà aperta alla
Off Gallery di Albissola Marina, via Repetto 6,
sino al 30 agosto 2009
orario: da martedì a sabato 16 – 19, domenica 10-12 e 16-19;
apertura serale al sabato dalle 21 alle 23.

INFO
Off Gallery di Silvia Calcagno
Albissola Marina Via Repetto 6
Tel. (+39) 349 77 87 660
zonacontemporanea@libero.it

NES LERPA AL CENTRO ARTISTICO BLUDIPRUSSIA DI ALBISSOLA

Giacomo Paolo Rossi NES LERPA e Gian Genta
Ideazione, progetto, catalogo e realizzazione a cura di Paola Grappiolo
Centro Artistico e Culturale BLUDIPRUSSIA
Vico Chiuso, 1 - Albissola Marina -
Apporti critici: Luciano Caprile
Sabato: 11 luglio 2009

ore 17.30 inaugurazione Nes Lerpa “Il Guerriero e la fortezza” presso il Centro Artistico e Culturale Bludiprussia di Albissola Marina visitabile sino al 26 luglio dalle 17.00 alle 19.00
Venerdi: 17 luglio 2009
• Exhibition and films in the Palazzo della Sibilla and cellette, Savona by Nes Lerpa (from Copenaghen)
• Palazzo della Sibilla Open Air Music Performance:“I sette venti”
Compositore:Ejnar Kanding
Percussionista: David Hildebrandt 17, 18, 19 luglio: h. 20.00/21.00/22.00/23.00
Violinista: Helianne Blais 24, 25, 26 luglio: h. 20.0 0/21.00/22.00/23.00
• Video: Vincenzo Vinotti
Patrocini: Comune di Savona, Comune di Albissola Marina, Ambasciata Danese, Provincia di SavonaSponsor: Fondazione A. De Mari, SavonaSigmatex: Liverpool, InghelterraSpanset: Zürich, SvizzeraCorobrik: Durban, Africa del SudSerilab Finale LigureLa famija Caireisa Hotel Garden Albissola MarinaDa Nicola SavonaPartnership: Ceramiche San Giorgio
Nes Lerpa è nato a Copenaghen il 22 agosto 1942.
Ha esordito come artista nel suo paese nel 1960.
Ha improntato sin da subito la sua pittura con la vivacità del colore e le grandi dimensioni delle superfici, come necessità espressiva.
Scevro da confini o dimore sicure si libera, nello spazio della tela, guidato dalla forza della mente e dal gesto.
Plasma i colori ripercorrendo il suo peregrinare in un universo di percezioni immagazzinate in giro per il mondo e rappresenta, nei suoi dipinti, come afferma Debora Ferrari, “..l’azzurro della Lapponia, il rosa dell’India, il giallo dei Paesi Bassi su un mare del Nord”.
Ha soggiornato in Europa, India, Cina ed ha esposto in quasi tutti i paesi Europei, Stati Uniti e Cina. Importanti per la sua pittura sono stati gli incontri e le amicizie intrattenute con numerosi artisti, tra gli altri Andrè Masson, Hans Øllgaard, Phillip Martin, Emilio Vedova.
Notevole è il numero di esposizioni personali tenute in tutto il mondo e la presenza di sue opere in spazi museali.
In Italia si segnalano quelle alla galleria Rotta di Genova, alla Galleria Bludiprussia di Albissola Marina, al Chiostro di Voltorre di Gavirate, al Mercato del Sale e alla galleria Annunciata di Milano, al Palazzo Ducale di Urbino e ai Chiostri di Santa Caterina, a Final Borgo.
Frequenta le manifatture di ceramica: Ibis a Cunardo e San Giorgio a Albissola Marina dove, ha creato una produzione di sculture e di piatti in terracotta che raccolgono intorno alle forme tridimensionali, le tonalità care all’artista .
Le grandi dimensioni delle sue opere gli hanno permesso di realizzare innumerevoli interventi artistici con allestimenti o eventi open air; in particolare all’interno di strutture architettoniche come: chiese sconsacrate, centri commerciali, fabbriche, saloni di rappresentanza o con ambientazioni nella natura. Sensibile alla meditazione interiore, lontano dai ritmi frenetici, alterna i suoi soggiorni tra l’ Atelier Asserbo a Nord di Copenaghen e l’Atelier di Borgo Lanfranco posto sulle dolci colline piacentine dalle quale domina la pianura Padana e strizza l’occhio al Monte Rosa.
Le grandi tele di Nes Lerpa si offrono pertanto ai visitatori come i vessilli di una speranza pronta a spalancare panorami inattesi: sono tanti germogli che sorgono dall’aridità del terreno dopo la prima pioggia primaverile.
Dalla Danimarca si abbatte dunque ora sul Priamar un tornado di forme e di colori, di immagini e di armonie capaci di scuotere ogni inerzia e di alimentare auspicabili voci di consenso.“In marcia verso il trionfo!”, proclama l’indomito condottiero Nes Lerpa. E così sia.
Luciano Caprile

BLUDIPRUSSIA Idee&Immagine
338 3172458
bludiprussia.albi@fastwebnet.it
http://www.bludiprussiarte.it/

domenica 21 giugno 2009

AMERIGO VESPUCCI e COSTA CONCORDIA DUE MONUMENTI NEL PORTO DI SAVONA

Accanto alla COSTA CONCORDIA Savona festeggia l'arrivo dell'AMERIGO VESPUCCI.
Due monumenti che si affiancano tra il passato ed il presente.
La nave scuola, simbolo e prestigio della Marina italiana nel mondo ha incrociato Costa Concordia scortata in banchina da tutti i mezzi navali savonesi: Carabinieri, Finanza, Polmare e Vigili del Fuoco che hanno fatto ala all'ingresso del VESPUCCI.
Sulla banchina della calata delle Vele ad attenderla il comandante della Capitaneria di porto ed il presidente della Port Authority.
Un gradito ritorno, anzi una piacevole novità visto che la visita di due anni fa (era il 22 maggio 2007) si verificò per uno scalo tecnico e non per una festa come sarà questa volta.
Stavolta il veliero “Amerigo Vespucci”, vanto della Marina Militare italiana, è a Savona per una due giorni di festa che il Comune di Savona ha organizzato con l’Associazione marinai d’Italia e la Capitaneria di porto.
La nave storica arrivata sabato mattina davanti alla Torretta ripartirà lunedì mattina dopo 48 ore di visite a bordo ed eventi collaterali.
Il programma dettagliato della festa che Savona dedica al veliero di 3400 tonnellate e lungo circa 100 metri sarà illustrato stamattina in Comune durante la conferenza stampa a cui parteciperanno il sindaco Berruti, l’associazione Marinai d’Italia e la Capitaneria.
In ogni caso, da sabato pomeriggio e poi per tutta la domenica l’Amerigo Vespucci resta a disposizione dei savonesi per visite a bordo, foto e altro.
L'AMERIGO VESPUCCI venne varato nel 1931 dai cantieri di Castellammare di Stabia.
Lungo circa 100 metri, largo 15 e con un pescaggio di 7 metri, puo' raggiungere una velocita' di 10 nodi.
L'equipaggio e' composto da 16 ufficiali, 70 sottufficiali e 200 marinai.
Fra il 1946 e il 1955 il VESPUCCI e' stata l'unica nave scuola italiana, prima che la Marina militare acquistasse la Palinuro.
Attualmente l'AMERIGO VESPUCCI e' la piu' antica nave della Marina in servizio.

sabato 20 giugno 2009

TRE ARTISTI DI ALBISSOLA Silvia Calcagno, Carlos Ferrando e Tullio Mazzotti invitati in FRANCIA

Su invito della MAISON DE LA CERAMIQUE CONTEMPORAINE ben tre artisti su dieci invitati provengono da ALBISSOLA.
La mostra espositiva rappresenta una prima tappa per ulteriori incontri tra ceramisti internazionali e si terrà dal 27 giugno al 27 settembre presso la MAISON DE LA CERAMIQUE di GIROUSSENS (TARN).
Il titolo richiama ad un rinnovamento di energie nel campo della ricerca ceramica contemporanea nell'area del MEDITERRANEO e vede la presenza di dieci artisti tra i più rappresentativi in campo nazionale e spagnolo che sconvolgono e scompigliano i luoghi comuni della forma e del colore.
SILVIA CALCAGNO è nata a Genova nel 1974.
Ceramista, designer e videomaker, vive e lavora ad Albisola.
Si forma presso il Liceo Artistico A. Martini di Savona e poi presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Allieva di Adriano Leverone, Giovanni Cimatti, Emidio Galassi, nel 2005 ottiene la qualifica regionale di Ceramista Designer in grès.
Successivamente approfondisce la tecnica raku a Girona, in Spagna, con il maestro Ramon Forte. Si dedica all’insegnamento inaugurando nel 2001 la scuola di ceramica “Officine Artistiche” ad Albissola Marina e nel 2006 apre “Off Gallery”, uno spazio dinamico dove affianca a mostre di grandi artisti eventi sperimentali legati ai suoi lavori.
CARLOS FERRANDO nasce a Castellò de la Plana - Spagna il 6-2-1978.
Si avvicina all’arte nel’99 seguendo un corso di Restauratore del Patrimonio Artistico legato all’architettura rurale a Morella-Castellò.
Nel 2000 si diploma all’Istituto di Arti Plastiche e Design ceramico di Castellò e nel 2001 frequenta la Scuola Superiore di Ceramica a Manises-Valencia.
Nel 2004 consegue il diploma di Ceramista al corso di Grès e Porcellana all’Istituto Ballardini di Faenza.Dal 2006 collabora con la Scuola di Ceramica Officine Artistiche e con la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Off Gallery ad Albissola Marina.
TULLIO MAZZOTTI albisolese di origine, è alla quarta generazione dei Mazzotti ceramisti. Diplomatosi nel 1975 al Liceo Artistico Arturo Martini di Savona ha frequentato la Facoltà di Architettura nell’ Ateneo genovese.
La sua prima mostra, con l'amico Flavio Roma, risale al 1969,dove alla Galleria Alba Docilia in Albisola Capo espone delle sculture Ceramiche Boom.
La sua attività artistica spazia dalle arti visive, alla fotografia, dalla grafica al design (disegnando orologi, magliette, piatti commemorativi e oggetti d’uso).
Notevole inoltre la presenza di MIRTA MORIGI di Faenza che produce ceramiche dove alla forma classica, di per sè sempre dotata di una certa potenza scultorea, si uniscono - ennesima apparente contraddizione - curiosi animali come lucertole, gechi, rane e camaleonti.
info
MAISON DE LA CERAMIQUE GIROUSSENS
05 63 41 68 22

venerdì 19 giugno 2009

ALLA OFF GALLERY DI ALBISSOLA "OPERE SCELTE" DI MARIO SCHIFANO


DA SABATO 11 LUGLIO AL 30 AGOSTO OPERE SCELTE DI MARIO SCHIFANO ALLA OFF GALLERY IN VIA REPETTO 6 AD ALBISSOLA MARINA.
LA MOSTRA ORGANIZZATA DA ZONACONTEMPORANEA IN COLLABORAZIONE CON OFF GALLERY DI ALBISSOLA RAPPRESENTA UN EVENTO UNICO CON UNA TRENTINA DI OPERE,VIDEO E BIBLIOGRAFIA DA CONSULTARE.
VALE LA PENA RICORDARE CHE LA OFF GALLERY HA OSPITATO LE OPERE DI MIMMO ROTELLA,POI LA GRAFICA D'AUTORE DA CHAGALL A DE CHIRICO ,UGO NESPOLO LA SCORSA ESTATE ED ORA MARIO SCHIFANO"OPERE SCELTE".
ACHILLE BONITO OLIVA LO DEFINISCE "ATLETA DELLO SGUARDO"
INAUGURAZIONE sabato 11 luglio ore 18,30
Mario Schifano: dissacrante testimone del proprio tempo.
Gli artisti hanno, in positivo ed in negativo, una sensibilità particolare.
E' una sorta di preveggenza, che gli consente di vedere, a volte anche inconsapevolmente, in anticipo lo svolgersi delle cose.
E' stato così anche per Mario Schifano.
Nel panorama artistico italiano tra la metà degli anni '60 e il '90, Schifano è riuscito ad aprire una breccia che gli ha consentito di essere protagonista anche sulla scena internazionale, ma al di là del successo critico, mediatico e anche commerciale raggiunto dall'artista mi interessa la sua capacità di essere testimone del suo tempo.
Schifano è stato infatti attento osservatore, mai passivo ma sempre ironico, drammatico, dissacrante, imprevedibile, sempre pronto ad utilizzare tutti i nuovi mezzi messi a disposizione dalle tecnologie legate al mondo delle immagini.
Videoarte, computers, televisioni, musica, diventano strumenti nelle mani di un artista capace di vedere la crisi delle ideologie, di capire il potere delle immagini e dei personaggi mediatici ma nello stesso tempo di percepirne la loro intrinseca debolezza, mantenendo una capacità pittorica fatta di colori mediterranei, di rapida gestualità necessaria a fissare un pensiero, quasi una sorta di zapping su tela nell'alternarsi di istantanee.
E' qui che vedo la sua preveggenza, in questo mondo di immagini veloci e sovrapposte, di ipercomunicazione, di miti che si sfaldano sotto gli occhi di tutti.
I paragoni non sono sempre opportuni, e se da un lato Schifano è stato considerato l'Andy Warhol italiano nei suoi riferimenti pop, accostamento da lui mai gradito, certo è che egli ha saputo gettare uno sguardo profondo sulla nostra società e su alcuni suoi discutibili aspetti di cultura collettiva, diventandone celebrato e contraddittorio testimone.
Alla Off Gallery va il merito di proseguire con questa mostra sapientemente curata da Beppe Lupo una attività di alto profilo di documentazione dell'arte italiana iniziato negli scorsi anni con Ugo Nespolo e Mimmo Rotella, ma anche di offrire al collezionista d'arte attento ai contenuti una scelta seria e ponderata su alcuni dei più grandi protagonisti italiani di rilievo internazionale.
Roberto Giannotti
INFO
Off Gallery di Silvia Calcagno
Albissola Marina Via Repetto 6
Tel. (+39) 349 77 87 660

giovedì 18 giugno 2009

CARLA ROSSI allo SPAZIO CIVICO di ARTE CONTEMPORANEA di ALBISSOLA

DONNE ELEGANTEMENTE VESTITE -
MOSTRA di CARLA ROSSI ad Albissola Marina
località Spazio Civico di Arte Contemporanea Via dell'Oratorio
Dal 13/06/2009 Al 28/06/2009
Espone Carla Rossi Creazioni artistiche su ferro, legno, refrattatio, vetro.
Il recupero di materiali rifiutati e il loro riuso finalizzato alla creazione di oggetti e installazioni costituiscono la cifra fondamentale dell’attività di Maria Carla Rossi.
Indefessa cercatrice – raccoglitrice, l’artista accumula, seleziona e riutilizza, ogni sorta di prodotti di scarto: filo di ferro, pezzi di lamiera, legni risputati dal mare, pietruzze, sassi.
Realizza con fili di ferro arrugginiti le fragili architetture delle sue grandi sedie metalliche abitate dalle silhouette di ferruginosi uccelli in siesta, ora compone con la materia minimale e scabrosa del refrattario i corpi delle sue Donne eleganti , sobria espressione di femminilità colta nella sua essenza, decantata dall’abbaglio deviante dell’apparenza, fissata nell’archetipo dell’offerta, della maternità (la boccia di vetro-utero), le cui forme aperte e accoglienti sono impreziosite dal panneggio di un filo arrugginito attorcigliato o dall’inserto di civettuoli pezzetti di specchio.
Donne eleganti, perché in una società governata dal culto dell’immagine si percepisce proprio una preoccupante scarsità di eleganza.
Eleganza come antidoto alla volgarità, come qualità che si accompagna a stile, misura, rispetto, cortesia, educazione.
Oggetti scartati vengono recuperati e riqualificati non in quanto rifiuti, ma perché ritenuti capaci di generare bellezza grazie all’attenzione dell’artista che riesce a caricarli, con amorevole attitudine di nuove possibilità espressive.
Alla base della sua poetica del riciclo non si colgono né la metafora ambientalista che, seppure leggibile nella sua operazione, non ne costituisce la destinazione, né la polemica ormai datata del tradizionale ready made duchampiano, quanto l’attitudine a sapere vedere al di là dello status convenzionale delle cose, a sapere comunicare il potere evocativo accumulato dai materiali nel loro processo di trasformazione.
CECILIA CHILOSI
Organizzatore : Carla Rossi
Orario : H. 17/19.30 - Sa e Do 10/12.30 - 17/20 - Lu. Chiuso
Prenotazione non richiesta
Pagamento non richiesto
Sito web : http://www.carlarossi.it/

AMICACERAMICA DI GIANNI PICCAZZO AL CIRCOLO DI RIGORE ARTISTICO DI ALBISSOLA

GIAN GENTA e GIANNI PICCAZZO a POZZO GARITTA

Albissola Marina (SV) - dal 13 al 25 giugno 2009
Gianni Picazzo - Amicaceramica
Piazza Pozzo Garitta 11 (17012)
+39 3471585011
Gianni Piccazzo
, in Albissola Marina, si dedica alla ceramica traendo soprattutto spunto
dalla tradizione e dall’ambiente in cui vive,veri e propri serbatoi di ispirazione e di idee.
Traduce nelle sue opere il colore del mare, del cielo, della natura che ci circonda utilizzando le cristalline a grosso spessore; riproduce i caratteristici “risseu” liguri con tecnica e ...
pazienza singolari.
L’originalità delle sue creazioni gli è valsa nel 2007 il terzo premio al concorso presepiale di Castelnuovo Nigra (TO) con “Natività ad Albissola” ed il primo premio ex-aequo a Carnago
(VA) con la formella “Aria di primavera”, oltre che a numerosi altri riconoscimenti e partecipazioni (Faenza, Lodi ecc...).

albisola@comitato-rigore-artistico.it
http://www.comitato-rigore-artistico.it/

GIULIA ALBERTI....QUANDO LE ONDE AL BLUDIPRUSSIA DI ALBISSOLA

Giulia Alberti ....Quando le onde…
Centro Artistico e Culturale Bludiprussia –
Piazza Nicolò Poggi Albissola Marina
La mostra e il catalogo sono a cura di Paola Grappiolo.
dal 20 giugno al 5 luglio 2009
vernissage: sabato 20 giugno ore 17.30
“...Così l’elemento liquido contiene già da prima le forme del movimento di cui gli esseri viventi si servono per edificare il loro corpo …” T. Schwenk
Quando le onde...
Da tempo sto osservando il mare e i suoi movimenti, superficie che sembra compatta e solida ma che non riesci a vedere perché in costante mutamento, così solo la fotografia può darti la possibilità di osservare questa superficie: un movimento fermato nel tempo, sospeso. Ho fatto molte foto all’acqua: il mare ligure, il mare della laguna veneta, il mare siciliano, il mare tropicale.
Il mare: la sua mutevolezza, la sua estensione, quel movimento continuo e incessante delle piccole onde, che prende lo sguardo e da cui non riesci più a separarti, la superficie cangiante mossa dal vento e dalla luce del sole.
L’acqua è movimento e ritmo.
Nell’acqua, che è composta da infinite superfici di contatto che si muovono separatamente e che vibrano alle più sottili influenze del cosmo, si originano i movimenti che danno forma al vivente.
Essa è il punto d’incontro tra le forze terrestri e le forze cosmiche dalle quali discende la vita.
L’acqua ha la possibilità di generare forme a partire da semplici orientamenti di forze o di movimenti, e questo principio gioca un importante ruolo nel processo di sviluppo degli embrioni.
La ceramica mi ha dato la possibilità di parlare di questa superficie mutevole dove i colori e i chiaroscuri dell’argilla inseguono le vibrazioni della superficie liquida dando corpo al movimento sospeso.
Giulia Alberti nasce a Firenze. Si dedica da subito alla pittura sviluppando interessi verso il cinema (il movimento) e l’architettura (lo spazio). Apre lo studio a Biella nel1965, e a Milano,1980.
Frequenta la facoltà di Architettura a Milano. Per approfondire interessi sul cinema e lo spazio, a Parigi segue i corsi di Semiologia, di Psicanalisi e di Estetica del cinema presso l’Università della Sorbona, dove la sua ricerca è indirizzata alla dimensione dello spazio narrativo sia nel quadro (pittura) che nell’inquadratura (cinema). A Londra prepara la tesi su ”figura femminile e spazio narrativo nel cinema di Hitchkoch”. Nel 1981 si laurea in Architettura.
Giulia Alberti si indirizza verso lo sviluppo della terza dimensione progettando e realizzando grandi “strutture ambientali” in vetro industriale lavorato a caldo, realizzato con una particolare tecnica da lei
Messa a punto, che dialoghino con lo spazio della città e i luoghi della natura. Da qui alcune mostre personali e collettive: “Tre artisti a quattro dimensioni” Spazio Metals, Milano1991:“Arte e Architettura per l’Ambiente urbano” - Ansaldo - Milano, Galleria Stal Vitale – Osmate (Va) 1991 - 1993.
Per dare forma al rapporto con il territorio G.A. nel 1997 insieme a Fabrizio Garghetti fonda l’Associazione Arte e Memoria del Territorio che ha lo scopo di dare vita a progetti di Arte/Ambientale in collaborazione con i Parchi, e di attività di Arte/Natura con le scuole. Sono invitati a far parte del Comitato Scientifico il critico Pierre Restany, il geografo Eugenio Turri e lo storico Carlo Pedretti.
Nel frattempo G.A. ha sviluppato la sua ricerca verso i micro-volumi, dando forma ad “impronte” in pasta di cellulosa che raccontano il tempo, l’origine dell’uomo e l’evoluzione a partire dai fossili e reperti archeologici. Prende così forma l’approfondito lavoro sul pensiero e i progetti di Leonardo da Vinci relativo alle acque e alle canalizzazioni in Lombardia che sono presentati nelle mostre: “Dalle vie d’acqua di Leonardo alla montagna”- Palazzo Pasta – Vercelli e Fondazione Mudima – Milano, “Acqua continuum Vita” Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo - Certosa di San Lorenzo in Padula - Salerno 1999 - 2000.
Giulia Alberti approfondisce la tecnica della terra refrattaria nella fornace di Guido Garbarino realizzando sculture che sviluppano il tema dell’acqua come origine del vivente. Mostra per il convegno dell’Unesco dei Geopark d’Europa a Sassello. Continua l’attività di Ed. Ambientale a Biella - Istituto Geometri.A Murano G.A. realizza opere in vetro sul tema dell’energia dell’acqua, e dell’acqua da salvare. L’artista abita e lavora a Milano.

Per info:
BLUDIPRUSSIA Idee&Immagine 338 3172458
bludiprussia.albi@fastwebnet.it -
http://www.bludiprussiarte.it/

Le opere di CARLO SIPSZ al CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI ALBISSOLA MARINA

Gli stracci, la corda e la sabbia entrano come caratteristica sostanza e come costruttiva memoria nell'ordine creativo di Carlo Sipsz. Le tele assorbono le trame dei frammenti che le impregnano e le disegnano come se fosse più importante dichiarare l'anima di una cosa piuttosto che l'immagine narrativa della cosa stessa. Scaturiscono così paesaggi interiori che trovano nella tela che li accoglie un consolidato approdo informale. Sipsz ha da sempre trattato la materia come carne viva da manipolare, da incidere e da ostendere: dalle severe sculture in grès e dalle ceramiche caratterizzate da una scabra espressività provengono ora questi racconti a rilievo che sollecitano lo sguardo e provocano il desiderio del tatto.
Il forte richiamo della terra lo induce a disegnare profili a contrasto e a rilievo al cui interno si agitano ricami alveolari e trame scavate in una materia che regala talora momenti di fuga nella notturna vacuità dello sfondo. Sono il prologo o la consolazione percettiva di chi osserva prima di approdare alla grande struttura in legno caratterizzata da una rigorosa misura concettuale e dal più trasparente valore simbolico: nel cuore di un ideale giroscopio accoglie una pietra, essenziale e libero reperto del paesaggio di Carlo Sipsz.

Albissola Marina località Circolo degli Artisti - Pozzo Garitta
Dal 13/06/2009 Al 28/06/2009
Espone Carlo Spitz Inaugurazione 13 giugno ore 18.30
Organizzatore : Circolo degli Artisti
Orario : h. feriale 17.30/19.30 - Festivo 10.30/12.30 - 17

TRADUZIONI D’IMMAGINE – Dialogo artistico tra pittura e fotografie”di TULLIO MAZZOTTI e EMILIANO MONTICELLI

Verrà inaugurata sabato 27 giugno alle ore 18 presso la Galleria La Stella Arte Contemporanea ad Albisola Superiore la mostra dal titolo “Traduzioni d’immagine – Dialogo artistico tra pittura e fotografia” con opere di Tullio Mazzotti e Emiliano Monticelli.
La mostra, a cura di Silvia Campese, vuole costituire una riflessione su due linguaggi, pittura e fotografia, il cui rapporto, nella storia dell’arte del XX secolo, è stato caratterizzato da profondi “scontri” e “incontri” in una volontà, da parte dei fotografi, di ottenere un affrancamento e una rivendicazione di totale autonomia del nuovo mezzo. Alla Galleria La Stella a incontrarsi sono le opere artistiche di Tullio Mazzotti, artista albisolese tra i più noti, giunto alla quarta generazione della famiglia Mazzotti, e le immagini fotografiche del giovane e bravo Emiliano Monticelli, a cui il pittore si è liberamente ispirato cogliendo lo spirito e le emozioni che l’immagine stampata ha suscitato in lui.
Partendo da un tema caro al nostro territorio, le manifatture e l’industria ceramica, con immagini tratte dalla realtà quotidiana vissuta alla FAC, alle Ceramiche San Giorgio, allo Studio Ernan e alla Fabbrica Giuseppe Mazzotti 1903, la fotografia poetica e insieme diretta di Monticelli, vicina all’atmosfera della straight photography americana, ha ispirato Tullio Mazzotti in una serie di lavori dove il dato reale viene posto in un’atmosfera sospesa, priva di profondità, per lasciare posto all’accavallarsi delle linee in un gioco artistico che, pur non abbandonando mai la figura, diviene astratto. In mostra, poste una accanto all’altra, si potranno così ammirare quindici fotografie di Monticelli e altrettanti disegni di Mazzotti per “raccontare”, partendo da un identico soggetto, emozioni e sfumature differenti. Il risultato è un percorso espositivo coinvolgente, che apre a numerose riflessioni, ma che soprattutto accompagna il visitatore in un viaggio emozionante tra pittura e fotografia.
TULLIO MAZZOTTI è nato a Savona nel 1957, albisolese di origine, inizia la sua carriera artistica molto presto esponendo nel 1969 alla Galleria Alba Docilia in Albisola Capo le sculture “Ceramiche Boom” con l'amico Flavio Roma. Sue opere sono presenti in modo permanente nei maggiori musei della ceramica italiana, tra cui il Museo della Ceramica di Fiorano Modenese, il Museo della Piastrella Industriale Sacmi di Imola, il Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, la Raccolta d’Arte “Le Maschere di Ubaga” Comune di Pieve di Teco, il Parco del Sojo Comune di Lusitana (VI). Nel 2002 ha costituito la Fondazione Giuseppe Mazzotti 1903 che cura l’omonimo museo. E' coordinatore editoriale de "Il Tornio", Notiziario Culturale della Ceramica. Oltre a numerose mostre personali e collettive, Mazzotti ha dato vita a una serie di operazioni artistiche, tra cui “Vietato calpestare l’erba” (2002), “Opera aperta” (2004), “L’arte non è rumenta” (2005).
EMILIANO MONTICELLI è nato a Genova nel 1970 e si è dedicato a partire dal 1993 alla fotografia, frequentando vari corsi di perfezionamento. Ama la fotografia artistica intesa come la forma più alta e svincolata di espressione. Ha partecipato a numerosi concorsi nazionali, vincendo il primo premio all’“Agnello d’oro” di Bressanone. Ha preso parte a numerose mostre collettive e personali in tutta Italia, tra cui Vicenza, Taranto, Chioggia.
Galleria La Stella Arte Contemporanea
Via Colombo 46 - Albisola (SV)
Tel 019.484364

Serge Van de Put dal 20-06-2009 al 30 agosto 2009 al PRIAMAR di SAVONA


Serge Van de Put dal 20-06-2009 al 30 agosto 2009
Gomma come arte
Lagalleria Conarte di Savona con il Comune di Savona organizza uno straordinario
allestimento dell’artista belga Serge Van De Put alla Fortezza del Priamàr, nel
piazzale antistante la Sala della Sibilla e nelle sale della galleria in via Brignoni 26r.
Vecchie gomme e copertoni di auto, camion, trattori sono trasformati in
figure dal genio dell’artista.
Al Priamàr uccelli fantasiosi fanno da corona ad una sorprendente figura umana intenta a dominare la forza prorompente di un toro.
In galleria più di venti opere proporranno il mondo tormentato degli umani e le forme
espressive del mondo animale.
La galleria Conarte è lieta di proporre un umano omaggio culturale alla città di
Savona con un artista di livello internazionale.
In contemporanea con Savona Serge Van De Put espone alla Biennale di Venezia.
via Brignoni 26r - 17100 Savona
Tel 019 828695 -
conarte@galleriaconarte.it
www.galleriaconarte.it

In galleria Conarte 20 giugno - 30 agosto 2009
da martedì a sabato 9,30 - 12,30 / 16,00 - 19,30
chiuso il lunedì e la domenica
Alla Fortezza del Priamàr 20 giugno - 30 agosto 2009
tutti i giorni 9,00 - 24,00

lunedì 1 giugno 2009

Gianni Celano Giannici una mostra al Brandale a chiaccherare di nuvole

Gian Genta e Gianni Celano Giannici un 'amicizia lunga quasi 50anni
“Stare assieme a bere e a chiaccherare di nubi...”
E' questo il titolo della personale di Gianni Celano Giannici che si terrà sino al 19 giugno alla Torre del Brandale, locale storico dal 1003.
Arte&Wine Piazza del Brandale 2r Savona, diventato luogo di incontro per l'arte oltre che locale trendy tappa fissa della movida savonese.
Giannici sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole.
I suoi sogni sono ora espressi sulla tela, 24 opere "sulle nuvole", tecniche miste per un formato piccolo (24 x 33 cm) ma capace di aprire la mente all'immensamente grande dell'universo artistico di Giannici.
L'artista, che risiede proprio nel cuore della centro storico savonese, a ridosso del Brandale, come tutti i poeti riesce a stupire e a stupirsi per un sogno, per un viaggio in un mondo fantastico, con quell'ironia che ci consente di esorcizzare e superare le sofferenze personali e famigliari che tutti noi, chi più chi meno, subiamo nella nostra vita.
E allora spazio alla leggerezza del sogno e delle nuvole di Giannici.
Come è tradizione appena nata, ogni artista invita il prossimo.
Filippo Panseca ha lasciato il posto a Gianni Celano Giannici, quest'ultimo inviterà a sua volta Paolo Buggiani, un altro artista incredibile, fautore della Street Art con il grande Haring, protagonista delle scene artistiche urbane di New York, dove fa letteralmente fuoco e fiamme. Questo luogo dalla storia millenaria diventa così fulcro artistico per eccellenza, grazie anche alla presenza fissa di un artista come Giannici, poeta dei colori, con i piedi saldamente piantati su una nuvola come i grandi pilastri del Brandale.

mercoledì 27 maggio 2009

MORANDO inaugura ad Albissola l'installazione di una sua opera

Domenica 31 maggio 2009 alle ore 19,00 sulla passeggiata degli artisti di fronte ai Bagni Sant'Antonio inaugurazione dell'opera di Walter Morando " ALBISSOLA ANCORATA NELL'ARTE ".
Interverranno Milena Milani, l'artista Walter Morando, il Sindaco Stefano Parodi e l'aAssessore Fabio Lenzi.
Seguirà alle 19,30 una bicchierata per Morando nel salone dei Bagni Sant'Antonio.
Walter Morando è nato a Savona nel 1938, vive e lavora a Savona e Albisola (Savona).
Nel 1984 ha sceneggiato per la RAI TV 3 un programma sul porto di Savona, dal titolo "Come siamo", regia di Mimmo Lombezzi.
Nel gennaio 1995 la rivista “Resine”, Genova, ha pubblicato nel n. 60 un testo di Domenico Astengo, "Le rughe del Porto", dedicato a Walter Morando.
Nel 1998 Walter Morando ha illustrato il volume di poesia di Camilla Costa, "Vento Onde Mare", collana Sedici per Sedici, diretta da Milena Milani, Centro Internazionale della Grafica di Venezia.
Nello stesso anno per le stesse edizioni Marcello Venturoli ha pubblicato il saggio monografico “Gli oggetti del mare” di Walter Morando.

Abitazione e studio:
Via Santa Lucia 1/11 - 17100 Savona -
Tel. 019 8335491 - Cell. 0347 2726524 - Fax 019 851612

lunedì 25 maggio 2009

LUIGI CANEPA inaugura il Monumento ai Maestri del Lavoro a Savona

Monumento ai Maestri del Lavoro a Savona
Terminate le lunghe ed estenuanti trafile burocratiche, da parte del Console Provinciale dell’Associazione nazionale Maestri del Lavoro; all’interno dell’aiuola di fronte al Palazzo della Camera di Commercio a Savona, in prossimità del Porto, gli operai hanno proceduto allo scavo ed alla costruzione del “plinto” su cui poggerà il basamento che dovrà sostenere la scultura in marmo bianco di Carrara che lo scultore LUIGI CANEPA ha realizzato a commemorare i Maestri del Lavoro.
È un uomo che parla poco, Luigi Francesco Canepa, e un artista che lavora molto, e fatica molto, alle prese con pesanti blocchi di pietra.
A visitare il suo studio si trova di tutto, dalla ceramica al bronzo, dall’olio su tela al marmo, materiali difficili come l’ardesia e moderni come i compositi in resina e fibra, tutti trattati con identica competenza e felicità di risultati.
Per capirlo davvero, Luigi Francesco Canepa bisogna guardarlo lavorare, bisogna guardare le sue mani indurite dal maneggio degli scalpelli, disseccate dalla polvere di marmo, eppure sensibili come quelle d’un violinista. Quelle mani sono capaci d’incidere con decisione, in pochi colpi vigorosi, un volume geometrico, secco ed essenziale, e poi proseguire con tocco leggero e vibrante, al limite dell’acrobazia formale, in un labirinto di forme organiche e vitali.
Vien voglia di toccarli, certi marmi lavorati come merletti, dall’aspetto così morbido da ingannare i nostri sensi. Ci s’aspetta di sentirli pulsare come carne viva sotto le dita. Ci s’aspetta di trovare solo diafani veli traslucidi, tanto fragili da disfarsi nell’aria, pura luce e pura ombra.
Eppure sono lì, concreti, pietra dura e indiscutibile.
La definitiva sistemazione dell’opera e poi naturalmente la cerimonia d’inaugurazione è per Sabato 30 maggio alle ore 10 presso l’aiuola di Palazzo Doria sede della Camera di commercio di Savona.

http://www.luigicanepa.com/

giovedì 14 maggio 2009

GIACOMO PAOLO ROSSI AL MUSEO CIVICO D’ARTE CONTEMPORANEA DI ALBISSOLA


La mostra personale di Giacomo Paolo Rossi “futurossi2009” aprirà i battenti il prossimo 28 maggio al Museo Civico d’Arte Contemporanea di Albissola Marina alla presenza di autorità istituzionali.
Interverrà anche l’Assessore alla Cultura Fabio Lenzi per illustrare i temi “Territorio, arte e futuro” in relazione alla produzione artistica dell’autore.
Dalla terra ligure si eleva, infatti, un profumo di suggestioni surreali e fragranze cromatiche osservando i dipinti di Giacomo Paolo Rossi, che fa dell’avanguardia la sua musa ispiratrice. Ceramica, terracotta e pittura ad olio sono solo alcuni dei campi creativi in cui si cimenta l’artista che mostra una particolare perizia esecutiva nella propria indagine formale.
Rossi ci trasporta in un viaggio nell’inconscio che si nutre di una pregnante gestualità unita all’impeto e alla passione per l’arte visiva.
Memorie impresse nella psiche rappresentano le tappe costanti di questo itinerario irrazionale, concepito non soltanto nella sintesi segnica ma anche nella fluidità del colore.
Il cromatismo è sferzante e incisivo laddove Rossi intende comunicare un messaggio accorato di riflessione sociale e urgenza introspettiva, uno sviluppo interiore che è suggerito dalla frenesia pittorica con la quale descrive “Il molo”, l’opera-cerniera della sua produzione artistica, in cui si sofferma tra passato e presente, peraltro efficace ponte di comunicazione tra memoria e presagio, tra ansia e attesa, tra la notte dell’uomo e il dì arcano.
Museo Civico Arte Contemporanea:
Via dell’Oratorio – Albissola Marina (Sv)
Dal 28 maggio al 7 giugno 2009
Feriale ore 16,00 – 19,00
festivi ore 10,00 – 12,30 / 16,00 – 19,30

martedì 12 maggio 2009

TRIBALEGLOBALE presenta "TURCATA" mostra personale di ALDO MONDINO


Savona località mercato civico, primo piano,corso Mazzini
Dal 30/04/2009 Al 30/06/2009
"Turcata", mostra personale di Aldo Mondino.
A cura di Paola Bertolazzi.
ALDO MONDINO nasce a Torino nel 1938.
Le prime personali risalgono all'inizio degli anni Sessanta a Parigi.
Il suo lavoro, nato nell'ambito di una ricerca legata alla sperimentazione concettuale europea, riscopre ben presto un rapporto con la pittura del tutto personale.
Ha esposto in importanti gallerie e musei in Italia e all'estero; nel 1993 gli viene dedicata una sala personale in occasione della quarantacinquesima edizione della Biennale di Venezia.
Era un artista poliedrico Aldo Mondino, un artista che non ha mai avuto paura di andare controcorrente, anzi lo faceva per scelta.
La sua vena creativa, supportata da una vasta cultura, lo portava a sperimentare continuamente, a reinventare le correnti che lo avevano ispirato, a ironizzare sugli artisti da cui aveva voluto distinguersi, a provocare per sentirsi libero.
È morto il 10 marzo del 2005 in quella Torino in cui era nato 67 anni prima.
Mondino era uno degli artisti italiani più eclettici e apprezzati all'estero.
È stato uno dei protagonisti del palcoscenico culturale ed artistico emerso nel capoluogo piemontese negli anni Sessanta.
Su di lui è stato scritto molto a proposito del suo internazionalismo culturale, della sua insaziabile curiosità, sulla ricerca continua della propria interiorità nelle opere da lui ideate.
Ancora di più si è detto e discusso sugli strumenti formali di cui si serviva per esprimere il suo genio creativo; innumerevoli, eppure sempre legati, in qualche modo, alla realtà quotidiana che ciascuno può sperimentare.
Nelle sue creazioni si scoprono continuamente rapporti sottili, significati velati che una fantasia inesauribile ha predisposto come tasselli di piani che si mostrano allo spettatore nella loro piena organicità.
L'Archivio Aldo Mondino è stato costituito nel gennaio 2006.
Ha sede a Milano in Via Giannone, 6 e svolge attività di ricerca sulla vita e le opere dell'artista torinese, al fine di tutelare e promuovere gli esiti della sua intensa attività artistica.
A tal fine l'Archivio Aldo Mondino raccoglie ogni informazione relativa al suo operato ai fini dell'organizzazione del catalogo ragionato.
L'Archivio Aldo Mondino si propone di documentare in modo esaustivo la produzione dell'Artista; il suo intento infatti è di acquisire tutti i dati informativi e i materiali documentari relativi alle opere dell'Autore e alla biografia.
Organizzatore : progetto TribaleGlobale
Orario : ven-dom 10 -12 e 16,30 - 19
Prenotazione non richiesta
Pagamento non richiesto
Segreteria : Giuliano Arnaldi
tel 329.9611927

domenica 10 maggio 2009

L'ELEGIA DEL QUOTIDIANO DI GIORGIO LAVERI ALLA VALENTE ARTE DI FINALE LIGURE


Irrisorie, eclettiche, curiose: tutti aggettivi che ben si adattano alle opere in ceramica di Giorgio Laveri, artista per il quale arte e vita rappresentano un unico impasto fatto di ogni possibile ingrediente.
Col doppio registro dell’incanto e dell’invettiva, tra apologia e derisione, Laveri gioca e profana tutte le mitologie culturali, utilizzando la ceramica, mezzo espressivo prediletto, per trasformare in arte la sua concezione del mondo e delle cose.
Come potrebbe non esserlo, considerato che l’artista è nato a Savona e cresciuto respirando le vicende che hanno caratterizzato l’ultimo mezzo secolo d’arte nella vicina Albisola e studiando, per autentica passione, la storia della ceramica ligure dal Quattrocento ai giorni nostri.
Tali premesse fanno apparire quasi ovvio come per Laveri il manipolare l’argilla sia stata una sorta di predestinazione, ma l’elemento di eccellenza è costituito dal fatto che, a differenza di tanti autori suoi conterranei ed amici che si sono cullati pigramente tra gli allori di un passato ingombrante, il nostro si è adoperato con umiltà perché la ceramica potesse ritornare a pieno titolo tra i materiali nobili dell’arte contemporanea.
Giorgio Laveri non si sottrae alle regole, ai tempi e alle consuetudini del “fare ceramica”, semmai diventa promotore internazionale di un clima – quello della fornace – e di attitudini – quelle dei ceramisti – che in più di un’occasione hanno poi fatto avvicinare altri artisti all’impiego della terracotta, hanno sovente smontato i pregiudizi dei mercanti e di molti critici e, soprattutto, hanno incuriosito ed affascinato i collezionisti d’arte. Nonostante le radici ben consolidate in un territorio ceramico per eccellenza, la curiosità, la continua voglia di saggiare e di confrontarsi con esperienze altre, hanno spinto Laveri ad una sorta di nomadismo produttivo che lo ha portato a concepire le sue creazioni fidando sulla collaborazione di artigiani esperti e generosi come Ernesto Canepa e Annamaria Pacetti dello Studio Ernan Design in Albisola Superiore, di Sandro Da Boit del laboratorio Ceranima in Sesto Fiorentino e di Andrea Comacchio in quel di Marostica, senza poi perdere l’occasione per fare esperienze singolari e costruttive come è capitato qualche anno fa in Costa Azzurra e in Cina.
Da qualche tempo Giorgio Laveri ferma la sua attenzione su oggetti comuni e commerciali appartenenti alla realtà urbana che lo circonda e, attraverso un’operazione di riproduzione ingrandita e impreziosita dal fascino degli smalti ceramici a gran fuoco, fornisce loro una nuova dignità. Oggetti defunzionalizzati, gonfiati, assemblati, reinterpretati che permettono all’artista di attraversare la barriera del quotidiano e – per contrappasso rispetto a quanto scrive Blanchot “Malgrado il massimo sviluppo dei mezzi di comunicazione, il quotidiano sfugge…” - di inneggiare a ciò che è talmente conosciuto da passare inosservato. In tal senso la provocazione significante degli oggetti ingigantiti, che sembra, in prima analisi, derivare da riferimenti al dadaismo duchampiano piuttosto che all’extraterritorialità scultorea di Claes Oldenburg o alle diverse declinazioni dei nouveaux realistes, per Giorgio Laveri diventa il tentativo di congiungere due opposti: da un lato porre la lente di ingrandimento sul quotidiano nella sua più comune e scontata accezione, dall’altro renderlo non convenzionale, porlo al centro dell’attenzione, restituirlo protagonista di una trasfigurazione artistica. Ogni oggetto preso in considerazione diventa per Laveri uno strumento di comunicazione e più precisamente di comunicazione sensuale: il soggetto, più che qualcosa di importante in sé, è un mezzo per coinvolgere e avvicinare chi guarda. E’ il desiderio di toccare e di essere toccato che interessa all’artista ligure, il quale enfatizza la presenza degli oggetti di consumo banale per renderli eccezionali attraverso l’uso di una materia estremamente sensoriale qual è la ceramica. Glamour, seduzione, tattilità sono tutti elementi che ben si sposano alle opere ceramiche di Laveri che non perde occasione per irridere e provocare lo spettatore. Ecco allora che i rossetti sproporzionati della serie Truka, le penne stilografiche giganti Stylò, i birilli Strike, le caffettiere Moka, il cavatappi Borracho, la grande Tuba, diventano gli archetipi di questa sua nuova dimensione dove gioco, stupore e sarcasmo sono gli ingredienti per metabolizzare la realtà.
Riccardo Zelatore
sede espositiva
Valente artecontemporanea
Via Barrili, 12
17024 Finale Ligure (SV)
mail valentema@tin.itdal 05/04/2009 al 30/05/2009

dal 05/04/2009 al 30/05/2009
orari 09:30-13:00/15:30-19:00 tutti i giorni festivi inclusi.
Ingresso libero

info Riccardo Zelatore
mail zelatore@nuovamacut.it

lunedì 4 maggio 2009

Furto al Festival della Maiolica di ALBISSOLA rubata "DOROTEA" di GIAN GENTA

Vanno letteralmente a ruba le opere che gli artisti albisolesi e savonesi hanno messo a disposizione per il Festival internazionale della maiolica.
Se nel 2007 destò scalpore il furto di un quadro di Aurelio Caminati durante l'asta a favore di Emergency in Villa Faraggiana, stavolta a scomparire è stata "Dorotea", una ceramica realizzata da Gian Genta nel 2007 nello studio del ceramista Paolo Anselmo, che era esposta nel gazebo sulla Passeggiata degli Artisti di levante.